Eh si, questo è un bel passo in avanti verso la guarigione di Lisa e Delia. Era l’ostacolo più difficile da superare dal punto di vista statistico, infatti ci sono voluti 4 anni e altrettanti tentativi per riuscire nell’”impresa”.
Alla fine, dopo l’embryo transfer avvenuto ad Atene a metà gennaio di due embrioni non malati e compatibili con le nostre pulcine, il 6 Ottobre è nato Flavio! Un mucchietto di ossicini di 3 Kg e 200 grammi che ha reso felici tante famiglie oltre alla nostra. Tutte le famiglie d’Italia che ci sono state vicine e che ci hanno sostenuto in questi anni, tutti gli abitanti del paese in cui abitiamo e tutte le persone che hanno letto per la prima volta sul giornale (qui trovate l’articolo pubblicato da “La Nazione” e qui quello de “Il Tirreno”) la notizia della nascita di Flavio e che ci hanno manifestato la loro solidarietà.
Se tutto precederà bene, entro un anno dovremmo recarci a Pavia per il trapianto di midollo. Al momento non sappiamo ancora come è andata la raccolta delle cellule staminali del cordone di Flavio, restiamo in attesa di una telefonata da un momento all’altro…
Intanto in queste foto potete vedere il nuovo arrivo, prima e dopo la nascita…
Quest’uomo ritratto nella foto sopra ha in mano il destino di milioni di persone affette da talassemia e drepanocitosi in tutto il mondo. Si tratta del Prof. Michael Sadelain, del Centro Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Già a vederlo in foto dà l’idea della persona buona, che vuol dedicare la sua vita per il bene del suo prossimo. A conoscerlo di persona poi si ha la conferma che è veramente così. L’ho trovato una persona gentile ed umile, gran qualità quest’ultima. E’ lo scienziato che sta sperimentando la terapia genica per la guarigione di alcuni tipi di anemie gravi, ed è stato ospite di un convegno che si è tenuto a Firenze lo scorso Sabato 3 Ottobre. Sono stato lì a sentire quello che diceva (ho capito poco a dir la verità, perché il suo intervento di circa 30 minuti non è stato tradotto…). Parlava della procedura che ha perfezionato con il passare degli anni e sembrerebbe pronto per cominciare la fase 1 della sperimentazione sugli esseri umani. Alla fine del suo intervento mi è venuto spontaneo fargli una semplice domanda: volevo una sua stima sui tempi necessari perché la terapia genica diventi una realtà, e, se manca qualcosa perché ciò avvenga, cosa manca. Lui mi ha risposto che la fase 1 partirà l’anno prossimo nel mese di Giugno con un numero limitato di adulti volontari in condizioni non troppo compromesse per poter tentare questo protocollo e che, SE andrà tutto bene senza intoppi, si passerà alla fase 2 allargando il campione di malati. Dopodiché SE andrà tutto bene si passerà alla fase successiva, la fase 3 e così via. Questo è il percorso che devono passare tutti i farmaci e così sarà anche per questa procedura. I tempi? Circa 5 anni per passare dalla fase 1 alla fase 2, questo SE non si verificheranno problemi che potranno compromettere la sicurezza di questa tecnica.
Durante la pausa caffè, ad ulteriore conferma della sua gentilezza ed umiltà, mi si è avvicinato e mi ha ringraziato per la domanda che gli avevo fatto, chiedendomi come stavano le bimbe e se erano curate bene. Mi ha confermato che i tempi sono quelli e che non abbiamo alcuna sicurezza che quello che ha funzionato con i topi funzionerà anche con gli esseri umani (gli volevo rispondere: lo so, visto che i topi sono topi e gli uomini sono uomini, e che proprio per questa non trascurabile differenza la storia della medicina è piena di farmaci sperimentati con successo sugli animali e rivelatisi un disastro sugli uomini…). Infine mi ha dato il suo biglietto da visita con la sua mail per spedirgli le foto che avevo fatto durante il convegno.
Caro Prof. Sadelain, le volevo dire che mi ha fatto enormemente piacere conoscerla, e che apprezzo davvero tanto quello che ha fatto finora, e che seguirò il suo lavoro con tanta speranza, augurandole con tutto il cuore che filerà tutto liscio in modo che entro tempi anche più brevi del previsto la Talassemia e la Drepanocitosi conosceranno la parola fine. Ma… Ci sono ancora troppi SE. E poi la fase 1 avrebbe dovuto partire nel febbraio del 2007, come fu detto alla conferenza stampa di Roma l’8 Maggio 2006. Partirà veramente a Giugno 2009? In questo momento non me la sento di aspettare, ora come ora abbiamo intenzione di proseguire con la strada che abbiamo percorso fino ad ora. Una strada tutta in salita e che ancora non ci mostra la cima della montagna. Nel malaugurato caso in cui non riuscissimo ad arrivare in cima ci fermeremo e torneremo indietro, sperando di trovare una deviazione che ci porti al traguardo, con Lei ad indicarci la via…
Ci siamo decisi. A distanza di due anni dall'ultimo tentativo di fecondazione assistita ad Istanbul siamo ripartiti. Due anni di vita normale, con i nostri alti e bassi, come tutti. Per questo non ho più aggiornato il diario, non avevo niente di particolare da scrivere... Stavolta la destinazione però è cambiata. Ci ha ospitato Atene, e la clinica a cui ci siamo rivolti è la Genesis, visto che il biologo italiano Dr. Fiorentino non collabora più col Memorial di Istanbul ma appunto con questa nuova clinica greca. Il risultato? Non certo nelle nostre aspettative, visto che sono stati raccolti 8 ovociti nonostante la presenza di 22 follicoli, facendoci propendere per una doppia raccolta. Questo vuol dire che gli 8 ovociti sono stati fecondati e congelati, in attesa di un nuovo pick-up da effettuare quanto prima, probabilmente entro un paio di mesi. Così facendo dovremmo ottenere un totale complessivo di embrioni sufficiente a farci sperare in una maggiore probabilità di trovarne più di uno compatibile con le nostre pulcine. Quindi riproveremo con una nuova stimolazione, sperando che la prossima volta che andremo vengano trovati più ovociti possibile da fecondare. Stavolta vogliamo fare le cose per bene, visto che sarà il nostro ultimo tentativo per dare una speranza di guarigione a Lisa e Delia.
Stavolta deve andare bene, per forza.
Ancora una volta non eravamo soli in questa nostra ennesima avventura. Altre due coppie italiane si trovavano con noi, e altre ancora erano attese nei prossimi giorni. Il "turismo procreativo" degli italiani causato dalla infelice Legge 40 (modificata nelle sue linee guida in maniera ridicola dalla nostra ultima ministra Livia Turco) continua...
Qualcuno di voi si ricorderà di Sara, una ragazza che definire speciale è veramente poco…!!!
Questa la mail che mi scrisse:
Grazie perchè con questa vostra testimonianza avete risvegliato in me la voglia di aiutare chi è più sfortunato di me, anche con piccoli gesti come la donazione di sangue o la sensibilizzazione all'importanza della donazione di midollo osseo: argomento a cui sto iniziando a pensare e spero un giorno di essere anche io un nome all'interno di quella fatidica banca dati mondiale e di poter essere di speranza per qualcuno. Ho un fratellino dell'età delle vostre figliolette(che ritengo siano due gioielli!!) e quindi posso capire le pene che state passando per loro, che sarebbero le mie se mio fratello fosse nelle loro condizioni. Mi auguro che un giorno possano guarire, le terrò sempre vicine col pensiero e nella preghiera e in ogni caso non sarò mai tanto riconoscente verso loro per tutta la tenerezza che mi hanno profuso dentro. Un abbracio, Sara87
Dopo un po’ di tempo vado a visitare questo blog gestito proprio da lei e che parla della donazione di midollo osseo, leggere quelle stupende parole nel post dedicato alle nostre pulcine ci ha fatto capire una volta di più che abbiamo fatto bene a pubblicare questo sito.
Grazie Sara…
Ecco il suo blog: http://www.doniamoilmidollo.splinder.com/
Ed ecco il post in cui parla di Lisa e Delia:
"Cosa mi ha spinto a diventare donatrice di midollo e volerne parlare
Era la sera del 20 maggio 07, dopo una giornata di studio la sera mi ritrovo al pc su msn e chattando con un collega esce per la prima volta in vita mia il discorso sul midollo: dentro di me penso "Sinceramente non so se lo farei mai... almeno per ora non ci voglio pensare!" Passano circa due settimane, è il 7 giugno 07, e in maniera veramente casuale(cercavo delle immagini per il pc) finisco in un sito di due bambine talassemiche, Lisa e Delia, www.lisadelia.it inizio a leggere incuriosita, attratta più che altro dagli occhioni delle due bimbe che irrompono nella pagina web. Non so di che si tratta, ma io leggo, leggo la testimonianza dei genitori : entro inaspettatamente nel dolore delle loro vite, inizio a piangere incontrollatamente e disperatamente! Penso alle due piccine che sono costrette a subire tante torture e sostenere una vita difficile. Il mio occhio non può non cadere nel link "come guarirle" e scopro che l'unico modo per guarire la talassemia (per non dire la LEUCEMIA!) è il trapianto di midollo osseo, tutto si ferma intorno a me, i due occhioni sembrano ora fissarmi inesorabilmente ma dolcemente chiedendomi aiuto (soprattutto quello di Delia), leggo di lato "diventare donatori di midollo osseo", clicco... scopro un mondo a me fino quel momento ignoto: il circolo d'amore dei donatori di midollo osseo uniti nel registro mondiale dei donatori pronti a donarsi e dire "eccomi" in caso di bisogno! Il mio cuore inizia a battere e lo sento... capisco per la prima volta che donare il midollo è un aiuto CONCRETO, ci sono persone concrete che ne hanno bisogno per VIVERE, nella maggior parte dei casi bambini come lisa e delia. Ci penso per giorni, mi informo tantissimo e leggo testimonianze e finalmente decido di dare il mio SI alla vita... sono contenta, capisco che ne devo parlare tantissimo, il più possibile perchè io stessa mi sono sentita FORTUNATA ad aver letto le informazioni nel sito di Lisa e Delia e penso che nessuno di noi debba essere all'oscuro delle potenzialità che ha! Voglio sottolineare espressamente che diventare donatori di midollo osseo è una scelta che deve essere TOTALMENTE consapevole perchè è una scelta a lungo termine (fino a 55 anni possiamo essere chiamati a donare) e quindi si deve essere sicuri che se tra 10-20 anni spunta un paziente compatibile a noi che necessita trapianto di midollo noi saremo sempre disponibili a donare il midollo in qualsiasi momento. Il midollo si dona quidi se e SOLO SE nel mondo esiste qualcuno con leucemia,talassemia o similari che è a noi compatibile (la compatibilità tra non consanguinei è di 1/100.000, pensate un pò....) Parlare di donazione di midollo osseo è un DOVERE che abbiamo verso coloro che aspettano un trapianto, per potergli dare una speranza!"